A tutti sarà capitato di spostarsi in treno e, nell’attesa di giungere alla destinazione desiderata, di fermarsi a leggere quel piccolo adesivo appiccicato sul vetro del vagone con su scritto: non gettare oggetti dal finestrino. Non è un consiglio, ma un punto del regolamento delle ferrovie dello stato che è sanzionabile per legge. Da oggi converrà appiccicare sul finestrino della propria auto un adesivo simile a quello delle FS poiché un gesto simile, poco ecologico e soprattutto poco educato, potrebbe costare agli automobilisti italiani una multa di ben 500 euro.
Il nuovo articolo 34-bis della legge n.94 del 2009 ( Disposizioni in materia di sicurezza pubblica) stabilisce infatti che “le sanzioni amministrative previste dai regolamenti ed ordinanze comunali per chiunque insozzi le pubbliche vie non possono essere inferiori all’importo di euro 500”.
La legge, in vigore da agosto, rappresenta un notevole cambio di rotta rispetto a qualche tempo fa, quando la sanzione prevista toccava un massimo di 92 euro (art.15 del Codice della Strada).
L’elenco dei comportamenti degli automobilisti “maleducati” purtroppo è lungo. Dai finestrini delle automobili, se si presta un po’ di attenzione, si può veder volare via di tutto: fazzoletti, carta, bottigliette, e soprattutto sigarette.. come se il mondo fuori dall’abitacolo a quattro ruote fosse una grande discarica che può accogliere di tutto.
In realtà, se dietro ad un gesto dettato dalle cattive abitudini ci fosse un’informazione approfondita sui danni ambientali che ne conseguono, forse diverrebbe un gesto evitabile. Basti pensare che l’ambiente impiega da 1 a 5 anni per smaltire un mozzicone di sigaretta; tre mesi per un fazzoletto di carta, circa cinque anni per un chewin-gum e, per una bottiglietta di plastica, impiega un tempo indefinito, in quanto la plastica non si degrada mai completamente.
Tralasciando le conseguenze che tali comportamenti potrebbero arrecare agli altri automobilisti, è importante sottolineare che il rispetto per i luoghi pubblici è un indice del grado di civiltà di una comunità. Accanto agli appelli alle buone maniere arriva dunque una sanzione salata.
Farà di più la paura di incorrere in una multa o l’interesse a tutelare l’ambiente?
A prescindere dalla motivazione ciò che conta in questo caso è il risultato...quello di cambiare abitudini e stili di vita estremamente dannosi per l’ambiente e per l’immagine stessa del bel paese.
A.A.



