Arsenico nell'acqua, il Tar del Lazio sancisce risarcimento per i cittadini

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I cittadini di Lazio, Trentino, Toscana, Umbria e Lombardia dovranno essere risarciti per aver continuato a pagare la tariffa idrica nonostante per settimane nelle loro acque fossero presenti valori di arsenico superiori alla media consentita. È quanto ha stabilito il Tar del Lazio con una sentenza emessa sul ricorso presentato dal Codacons contro i Ministeri della salute e dell'ambiente condannandoli a risarcire gli utenti. 

Secondo il TAR le ATO non potevano non tenere conto della prsenza dell'arsenico per determinare la tariffa idrica che dev'essere appunto regolata sulla salubrità e qualità dell'acqua. 

“Si tratta di una vittoria importantissima - ha affermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi - e ora i singoli presidenti delle Regioni e i singoli Ministri dell'Ambiente e della Salute succedutisi negli ultimi anni, dovranno essere perseguiti dalla Corte dei Conti per rimborsare l'erario dei soldi che dovranno risarcire agli utenti e che porterà adesso a decine di querele penali e denunce alle Procure della Repubblica perchè sussiste un preciso “fatto illecito costituito dall'esposizione degli utenti del servizio idrico ricorrenti ad un fattore di rischio, l'amianto disciolto in acqua oltre i limiti consentiti".

G.B.
 
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